🔥 CALDO!: “PER FAVORE, FERMATEVI, VI PREGO!” Angela Cullen è scoppiata in lacrime e ha implorato i fan di smettere di criticare e insultare Lewis Hamilton. Ha rivelato che Lewis aveva sopportato enormi sofferenze, comprese telefonate moleste nel cuore della notte con insulti crudeli come: “Perdente, vecchio, smetti di correre!” Nella sua rabbia, Angela ha pronunciato con fermezza otto parole taglienti…

Nello spietato mondo della Formula 1, dove i riflettori rivelano sia i trionfi che le debolezze, il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton affronta non solo la competizione in pista ma anche un’ondata tossica di odio online e offline. È stato in questo contesto di tensione, alla vigilia della sua nuova avventura con la Ferrari nel 2025, che Angela Cullen, sua fedele fisioterapista e confidente, ha avuto un crollo durante una conferenza stampa improvvisata a Maranello. Con gli occhi rossi di lacrime, il 45enne neozelandese, tornato al fianco di Hamilton dopo una dolorosa separazione nel 2023, ha lanciato un appello commovente: “Per favore, fermati, ti prego!” Le parole, pronunciate con voce soffocata, risuonavano come un grido dal cuore, mettendo a nudo il lato oscuro di una celebrità sotto pressione.

Angela Cullen non è una figura anonima nell’entourage di Hamilton. Dal 2016 è molto più di una semplice fisioterapista: pilota, mental coach, compagna d’armi. Insieme hanno vinto quattro titoli mondiali con la Mercedes, condividendo momenti di gioia sfrenata sul podio e notti insonni dopo le sconfitte. La loro complicità, spesso derisa dai tabloid come una storia d’amore immaginaria, è in realtà un legame forgiato nelle avversità. Dopo la sua improvvisa partenza nel marzo 2023 – ufficialmente per “perseguire altre passioni” – Cullen ha tentato di allontanarsi dagli sport motoristici, flirtando con IndyCar con il pilota Marcus Armstrong. Ma il “bug di corsa”, come lo chiama Hamilton, la raggiunse. Nel gennaio 2025, le foto di lei a Maranello, con indosso una giacca rossa Ferrari, confermarono il suo ritorno. “Lei appartiene a questo sport”, ha detto un emozionato Hamilton al Gran Premio di Miami, sottolineando come Cullen irradia “amore e positività” ovunque vada.

Tuttavia, questo idilliaco ritorno è oscurato da un’ombra crescente: le molestie. Angela ha rivelato il tormento subito da Lewis, un uomo abituato alle critiche sportive ma non a tanta violenza personale. “Riceve chiamate alle 3 del mattino, voci anonime che urlano: ‘Perdente, vecchio, smettila di scappare!’ O peggio, ‘Vai a casa, non abbiamo più bisogno di te!'” gli confidò con la voce tremante. Questi insulti, spesso venati di razzismo e di ageism – Hamilton compirà 41 anni a gennaio 2026 – provengono da una frangia estremista di tifosi delusi dalle sue recenti prestazioni alla Mercedes (secondo posto nel 2024, ma nessuna vittoria dal 2021). Sui social abbondano hashtag come #LewisOut, amplificati da account anonimi e, a volte, anche da voci maligne all’interno del paddock. Lo stesso Hamilton ha parlato di questi “attacchi incessanti” in un’intervista a Sky Sports nel febbraio 2025, ammettendo che “colpiscono la mente, anche per un campione”.

Le lacrime di Angela non erano solo una richiesta di pietà; erano una testimonianza della sofferenza cumulativa. Ha descritto le notti in cui Lewis, incapace di dormire, riviveva quei messaggi velenosi, dubitando del suo valore al di là dei trofei. “Ha dato tutto a questo sport: i suoi record, il suo attivismo per la diversità nella Mission 44, le sue vittorie storiche. E in cambio? Odio insensato.” Cullen, madre di due figli ed ex avventuriera (ha pedalato dalla Terra del Fuoco alla Colombia nel 2006), conosce il significato di resilienza. Ma vedere il suo protetto, che lei chiama affettuosamente “la mia CAPRA” (il più grande di tutti i tempi), distrutto in quel modo l’ha sopraffatta. In un gesto di rabbia repressa, ha poi pronunciato queste otto parole feroci diventate virali online: “Lascialo in pace o affronta il fatto che sei un codardo!” Una frase tagliente e diretta, che ha raccolto migliaia di like da parte dei fan affezionati, ma anche virulenti contropiedi.

Questo appello arriva in un momento cruciale per Hamilton. In Ferrari, al fianco di Charles Leclerc, punta al suo ottavo titolo, record assoluto. Ma la pressione aumenta: i tifosi appassionati ma implacabili osservano ogni curva. Già durante i test invernali in Bahrein nel febbraio 2025, sugli spalti erano comparsi striscioni ostili. La FIA, allertata dalle denunce del TeamLH (soprannome dato ai tifosi di Hamilton), ha promesso azioni contro il cyberbullismo, ma le parole di Angela ricordano che le leggi faticano a tenere il passo con la velocità degli insulti digitali.

La comunità della F1 è divisa. Da un lato, voci come l’ex capo della Mercedes Toto Wolff elogiano il coraggio di Cullen: “Angela è una forza della natura; il suo ritorno rafforza mentalmente Lewis”. Dall’altro i detrattori lo accusano di “vittimizzare” un pilota multimilionario. Tuttavia, studi come quello delle Nazioni Unite sul razzismo nello sport, del 2024, confermano che i guidatori non bianchi, come Hamilton, subiscono il 40% in più di abusi online. Il suo impegno antirazzista, da quando si è inginocchiato nel 2020, lo ha reso un obiettivo prioritario.

Angela Cullen ha concluso il suo intervento con un messaggio di speranza: “Lewis è indistruttibile. Corre per ispirare, non per compiacere”. Mentre la stagione 2025 si apre con il Gran Premio d’Australia alla fine di marzo, il suo fascino risuona come un promemoria: la velocità non è solo sull’asfalto; è anche nel cuore degli uomini. Hamilton, impassibile in pubblico, ha semplicemente twittato: “Gratitudine per l’amore. L’odio non ferma un campione”. Con Cullen al suo fianco, cavalca verso l’ignoto, ma non più solo. E se mai quelle lacrime venissero versate, potrebbero innaffiare gli allori di un rinascimento rosso.

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